APEnet alla mostra PLACES: a Sassari una riflessione sul rapporto tra università e comunità

09/03/2026
Immagine Places
/ Diario

È stata presentata alla Biblioteca Universitaria di Sassari la mostra fotografica PLACES – Portraits and Landscapes of Academic Community Engaged Scholarship, che sarà visitabile fino al 13 marzo 2026. L’iniziativa accompagna i risultati dell’omonimo progetto PRIN 2022, promosso dall’Università di Sassari – Laboratorio FOIST in collaborazione con il CNR-IRCrES, coordinato dal prof. Andrea Vargiu in veste di responsabile del Laboratorio FOIST e Principal Investigator del PRIN.

L’iniziativa, patrocinata da APEnet, ha proposto una riflessione ampia e concreta sul ruolo che l’università può assumere nei territori e nelle comunità, mettendo al centro il tema del community engagement e della co-produzione della conoscenza. La mostra, realizzata con fotografie di Valeria Brandano, presenta nove gigantografie dedicate a ricercatrici e ricercatori di Italia, Francia e Regno Unito ed è pensata come un percorso capace di intrecciare volti, luoghi, pratiche e relazioni.

Accanto alla dimensione espositiva, l’evento di presentazione ha voluto essere anche un invito alla conversazione tra università, istituzioni e cittadinanza. Il progetto PLACES, sviluppato attraverso una ricerca comparativa su sei università, indaga infatti le condizioni che rendono possibile un coinvolgimento autentico delle comunità nei processi di ricerca, superando una logica unidirezionale di trasferimento dei saperi e valorizzando forme di collaborazione fondate su reciprocità, ascolto e produzione condivisa di conoscenza.

Il patrocinio di APEnet – Associazione Rete italiana degli Atenei ed Enti di ricerca per il Public Engagement si inserisce pienamente in questa prospettiva. L’associazione, che riunisce oggi circa 60 atenei ed enti di ricerca, è nata per promuovere una visione dell’università capace di riconoscere nell’impegno pubblico e sociale una dimensione strutturale della propria missione.

A richiamarlo con forza, nelle conclusioni dell’incontro, è stato Pier Andrea Serra, presidente del Consiglio Direttivo di APEnet, che ha sottolineato come il community engagement rappresenti una delle sfide decisive per il futuro dell’università italiana ed europea. Nel suo intervento Serra ha ribadito che l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e gli stessi processi di valorizzazione delle conoscenze non possono essere pensati in modo unidirezionale o calati dall’alto, ma devono misurarsi con le comunità, con i loro bisogni, i loro punti di vista e le loro aspettative.

Serra ha inoltre evidenziato il rischio che il dibattito pubblico e istituzionale concentri l’attenzione quasi esclusivamente sulla competitività e sul trasferimento tecnologico, lasciando in ombra la dimensione dell’impatto sociale. In questa prospettiva, APEnet continua a sostenere una concezione del public engagement fondata su ascolto, reciprocità, co-creazione e rispetto dei saperi diversi, nella convinzione che il rapporto tra università e società non possa esaurirsi in una comunicazione verticale, ma debba tradursi in un’interazione paritetica e trasformativa.

Un altro passaggio centrale dell’intervento del presidente di APEnet ha riguardato la necessità di riconoscere piena dignità a queste pratiche anche nei sistemi di valutazione e nelle traiettorie accademiche. Il community engagement non dovrebbe essere considerato un’attività accessoria o residuale, ma una postura culturale e professionale che riguarda il modo stesso di fare ricerca e di abitare il rapporto con i territori.

In questo senso, l’esperienza di PLACES ha offerto un’occasione particolarmente significativa di confronto. Il progetto ha infatti mostrato, attraverso una ricerca comparativa condotta in diversi contesti europei, che esistono spazi reali per costruire un’università capace di lavorare con le comunità e non soltanto per le comunità, rafforzando processi di cambiamento sociale, culturale ed economico.

Per APEnet, il patrocinio all’iniziativa ha rappresentato dunque non solo un riconoscimento del valore scientifico e culturale del progetto, ma anche un segnale coerente con l’impegno dell’associazione nel promuovere un’università aperta, responsabile e profondamente connessa ai contesti in cui opera. Una riflessione che proseguirà anche nel prossimo appuntamento in presenza promosso da APEnet, in programma il 9 e 10 aprile a Firenze, dove l’Assemblea dei Soci e le sessioni di lavoro offriranno una nuova occasione di confronto sui temi del Public Engagement e sul ruolo della rete.