APEnet e SIO a confronto su Public Engagement e orientamento
Nel percorso formativo promosso da Ca’ Foscari Venezia un modulo dedicato, per la prima volta, alle tangenze e alle differenze tra PE e orientamentoPublic Engagement e Orientamento rappresentano due rilevanti ambiti dell’azione istituzionale degli Atenei e, pur nella rispettiva distinta natura e collocazione, possono considerarsi contigui per connettersi ed integrarsi operativamente, in risposta ad una sfida decisiva per le università: costruire relazioni più consapevoli, aperte e trasformative tra saperi, persone e società. A questo tema è stato dedicato il secondo modulo del percorso formativo sul Public Engagement promosso dall’Università Ca’ Foscari Venezia, in parte in collaborazione con APEnet e rivolto al personale tecnico-amministrativo e docente dell’Ateneo.
L’incontro ha rappresentato una prima occasione di confronto strutturato tra APEnet e la Società Italiana per l’Orientamento (SIO) su un ambito ancora poco esplorato nei percorsi formativi dedicati al Public Engagement: le tangenze, le differenze e le possibili sinergie tra attività di coinvolgimento pubblico e pratiche di orientamento.
Ha aperto l’incontro il prof. Alessio Cotugno, prorettore alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università Ca’ Foscari Venezia, che ha ringraziato Apenet e la SIO per la preziosa collaborazione nello sviluppare questo tema ancora inesplorato. La riflessione è stata poi articolata da Valentina Lomi, che ha inquadrato il Public Engagement come cultura istituzionale fondata su impegno, coinvolgimento attivo e co-creazione di valore pubblico, mettendolo in relazione con l’orientamento permanente, inteso come processo di sviluppo della persona, delle competenze e della capacità di progettare il proprio futuro nei diversi contesti di vita.
Il confronto è stato arricchito dal contributo della prof.ssa Laura Nota, vicepresidente della Società Italiana per l’Orientamento, che ha richiamato la necessità di superare una visione burocratica o meramente informativa dell’orientamento, valorizzandone invece la base scientifica, educativa e trasformativa. In questa prospettiva, orientare significa anche aiutare persone e comunità ad affrontare problemi complessi — dalle disuguaglianze alla crisi climatica, dalla salute mentale alle trasformazioni tecnologiche — e a immaginare futuri desiderabili.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il progetto MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action, con l’intervento di Elisabetta Biffi dedicato al B-Youth Forum. Il progetto ha coinvolto giovani tra i 14 e i 25 anni come co-ricercatori in attività legate alla sostenibilità urbana e alla percezione degli spazi pubblici, mostrando come ricerca, cittadinanza attiva, Public Engagement e orientamento possano intrecciarsi in pratiche concrete.
Il modulo conferma l’attenzione di APEnet per la formazione delle comunità accademiche e per il dialogo con reti e competenze esterne. Il confronto con SIO apre un campo di lavoro rilevante per gli atenei e gli enti di ricerca: pensare il Public Engagement non solo come valorizzazione delle conoscenze, ma anche come occasione per rafforzare consapevolezza e partecipazione, quali espressione di responsabilità sociale, anche nell’ambito dei percorsi formativi e delle relazioni con i territori e le comunità di riferimento