La presentazione dei principali risultati della VQR 2020–2024 diffusa da ANVUR offre un’indicazione di particolare interesse per APEnet e per tutte le istituzioni che lavorano sul rapporto tra università, enti di ricerca e società. Il monitoraggio più rilevante riguarda infatti non i prodotti della ricerca, ma la componente dedicata ai casi studio di valorizzazione delle conoscenze, distinta dai GEV disciplinari e collocata esplicitamente nel perimetro della valutazione accanto a prodotti, progetti competitivi e infrastrutture.
È in questo quadro che emerge il dato più significativo per il Public Engagement. I casi studio conferiti sono 858 e la loro distribuzione nelle cinque tematiche individuate da ANVUR vede al primo posto proprio il Public Engagement, che rappresenta il 32,7 per cento del totale. Seguono la sostenibilità ambientale, l’inclusione e il contrasto alle disuguaglianze con il 19,7 per cento, la produzione e gestione di beni pubblici con il 19,5 per cento, il trasferimento tecnologico con il 16,6 per cento e le scienze della vita e della salute con l’11,5 per cento.
La lettura complessiva del dato rafforza ulteriormente questo segnale. Sommando al Public Engagement la produzione e gestione di beni pubblici, la sostenibilità ambientale, l’inclusione e il contrasto alle disuguaglianze, si arriva infatti al 71,9 per cento dei casi studio conferiti. È una quota molto ampia, che restituisce un’immagine della valorizzazione delle conoscenze fortemente orientata allo scambio con la collettività, a progetti di co-creazione e all’impatto sociale.
Un secondo elemento merita attenzione. Nella maggior parte dei casi, le esperienze conferite non sono rigidamente riconducibili a una sola categoria, ma presentano caratteri trasversali. ANVUR rileva infatti che, sugli 858 casi studio, 357 ricadono in una sola tematica, 297 in due e 204 in tre. Anche questo conferma quanto le attività di valorizzazione delle conoscenze tendano oggi a intrecciare coinvolgimento dei pubblici, servizi, sostenibilità e ricadute sociali in forme sempre più ibride e integrate.
Per APEnet, il quadro che emerge è particolarmente significativo. La VQR 2020–2024 mostra infatti che il Public Engagement occupa una posizione di primo piano all’interno della valorizzazione delle conoscenze, rappresentando la prima area tematica per peso relativo dei casi studio conferiti.
In sintesi, la relazione tra ricerca e società, la costruzione di spazi di partecipazione, la diffusione della conoscenza e la produzione di valore pubblico appaiono oggi tra le modalità principali attraverso cui le istituzioni declinano il proprio contributo all’innovazione sociale.